Dove arde il mondo…

…e ricominciano i naufragi, il lento nuoto verso le spiagge,
il sogno bocconi fra meduse morte e i cristalli di sale dove arde il mondo.
Julio Cortázar

PicMonkey Collage
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Il Bocconotto Originale Calabrese e la modifica azzardata Gipsysoul

I bocconotti sono dolci di pasta frolla  tipici Calabresi della zona di Mormanno,Borgo del Parco Nazionale del Pollino .La ricetta tradizionale li vuole rigorosamente ripieni di mostarda di uva,ma la variante con altre marmellate a piacere è squisita ugualmente.Bocconotto significa piccolo boccone

ECCO LA RICETTA ORIGINALE

INGEDIENTI (per 4 persone )

300 grammi di farina

130 di zucchero

100 grammi di strutto

1 uovo intero  più un tuorlo

1 scorza di limone grattuggiato

1/2 cucchiaino di lievito

un pizzico di sale

un pezzo di burro (senza dose le comari dicono “ad uacchiu”)

1 vasetto di mostarda di uva fatta in casa  (o marmellata a piacere)

zucchero a velo

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PROCEDIMENTO

  1. Setacciate la farina sulla spianatoia fate un piccolo buco in mezzo,versate l’uovo intero e il tuorlo
  2. Aggiungete il lievito , lo zucchero e lo strutto ,il limone grattuggiato ,il pizzico di sale,il pezzo di burro a piacere, impastate con le mani  .Il composto deve risultare morbido e compatto
  3. Imburrate ed infarinate le formine.
  4. Stendete  l’impasto  con il matterello,la sfoglia circa di due cm
  5. Ricavate dalla sfoglia dei quadrati ed inseriteli all’interno dell formine ,quello che fuoriesce tagliatelo con un coltello,servirà per altri bocconotti
  6. Riempite con un cucchiaino abbondante di mostarda d’uva
  7. Disponete le formine su una teglia, e e cuocete in forno  a 180° per circa 20 minuti
  8. Fate raffreddare poi spolverizzateli con zucchero a velo

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LA MIA VARIANTE 

ho suddiviso la farina usando

150 grammi farina

150 grammi farina di mandorle

(le comari mi uccideranno ma il risultato è magnifico!!)

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IL BORGO(MORMANNO CALABRO)

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LE COMARIcomari

 

FashionArt & Banana Caramel Cream Dessert

Ho da sempre una passione quasi ossessiva per le immagini, i miei gusti ,i miei interessi e le miei ricerche ,negli  anni sono andati delineandosi,fino a definire una vera e propria linea poetica.Il mio percorso artistico ne è la prova,nei miei spettacoli,l’immagine è quasi sempre predominante sulle parole.E va da se che attraversol'”occhio”si crea quasi sempre un’associazione di pensiero.Volevo preparare un dolce facile e leggero per il pranzo della domenica,avevo delle banane mature da consumare e ho cercato una ricetta per una mousse.Mentre postavo l’articolo,ho ricordato di aver conservato delle foto interessanti di una giovane fotografa fashion,Cecilia Musmeci.che non si limita a scatti di moda ma a mio avviso cerca un contatto emozionale con l’oggetto fotografato .Ecco,ho pensato che stavano proprio a pennello con la ricetta e le foto di questo Caramel delizioso.

Voilàààà:mousseIngredienti ~

Vaniglia Crema Pasticcera

Banane  6

Buona salsa al caramello qualità, oppure di dulce de leche.

Panna fresca (io ho usato 3/4 di tazza panna da montare e 1 cucchiaio di zucchero a velo)

Cracker di Graham crumble

Vaniglia Crema Pasticcera

2/3 tazza di zucchero (può essere ridotto a 1/2 tazza, se si preferisce  meno dolce)

1/4 di tazza di amido di mais

1/2 cucchiaino di sale

3 tazze di latte intero

2 uova

Di burro 2 cucchiai

Estratto di vaniglia 1 cucchiaioo 2 cucchiaini di estratto di vaniglia e 1 cucchiaino di vaniglia

Indicazioni:

In una ciotola media, sbattere le uova con una forchetta per unire. Accantonare.

Mescolare lo zucchero, amido di mais e il sale in una casseruola media. A poco a poco versare il latte, mentre sbattere, per fare un impasto omogeneo. Cuocere a fuoco medio, mescolando quasi costantemente, fino a quando il composto si addensa e bolle. Continuare la cottura e mescolare il minuto.

Versare qualche cucchiaio di miscela caldo nella ciotola con le uova e mescolare subito bene. Versare il composto di uova riscaldato in padella con il resto della miscela di latte caldo. Ritorna a bollore lento, e cuocere un minuto, mescolando continuamente.

Togliere dal fuoco e mantecare con il burro e la vaniglia. Mettere da parte a raffreddare. Quando la pentola si è raffreddato, mettere in frigo a raffreddare completamente. Se lo si desidera, stendere un pezzo di pellicola trasparente sulla superficie superiore della crema pasticcera per impedire una pelle formatura.

Cracker di Graham Crumble

1 1/2 tazze di briciole di cracker di Graham (circa 10 cracker di dimensioni complete)

1/3 tazza di burro, fuso

Di zucchero 1 cucchiaio

Indicazioni:

Crush cracker in un grande sacchetto di tipo a chiusura lampo. Versare briciole, lo zucchero e il burro fuso in una ciotola e, mescolare fino a completo combinato. Versare in una “x13” piatto 9 casseruola e premere in uno strato uniforme. Cuocere in forno a 350 * C per 10-12 minuti, fino a marrone chiaro. Lasciare raffreddare.

Assembleaggio Dessert ~

1. Spoon circa 2 cucchiai cracker di Graham si sbriciolano in singoli piatti di portata. Utilizzare un piccolo bicchiere di premere il crumble in uno strato di fermo (come nella foto sotto).

2. Aggiungere uno strato di crema pasticcera in ogni piatto. Per un facile montaggio, di compilare una grande borsa di tipo a chiusura lampo con la crema pasticcera, tagliare la fine e riempire i piatti da questa borsa.

3. Aggiungere un paio di fette di banana.

4. Top banane con uno strato di panna montata.

5. Aggiungete un po ‘del cracker di Graham crollare e un filo di caramello (scoop caramello o dulce de leche in un piccolo sacchetto a chiusura lampo e tagliare la fine per una facile applicazione).

Ripetere i livelli 2-5

Servire immediatamente o conservare in frigorifero fino a 3 ore. Top con una fetta di banane fresche appena prima di servire.

Nota: ho usato 6 piccoli piatti da dessert. Se si effettua 6 dessert, avrete crema pasticcera e cracker di Graham crollare lasciati. Se si vuole fare più dolci, o un grande piatto sciocchezza, si avrà la crema pasticcera e abbastanza cracker di Graham si sbriciolano per 10-12 individuali dessert. Per una grande sciocchezza, o più di 6 dessert singoli avrei raddoppiare la quantità di panna montata sopra elencati.

foto e ricetta dal Blog

http://www.glorioustreats.com/2012/03/banana-caramel-cream-dessert.html

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12036729_716026651862071_5368733731654275022_nPhotography fashion  by Cecilia Musmeci

Ricchitedd, del balcone con la tenda verde,e i ricordi impossibili

Un sabato qualunque di settembre,è presto,fa ancora tanto caldo.Non apro neanche la persiana mentre preparo il caffè.Un raggio di sole riesce a penetrare ,tutto diventa verde ,un tuffo al cuore,un ricordo lontanissimo,un balcone ,tanto sole,muri bianchi,un odore forte  di fichi secchi  e una tenda,quelle di plastica, verde,era verde.Una cucina bianca,di quelle antiche con le mattonelle azzurre e la cucina a legna,una bambina mangia una focaccia con i pomodorini,quella tipica che portava Colino la mattina presto,si Colino,lo scemo del paese,Noci,con i muretti a pietra,la grande piazza ,la pasticceria Da Paolino,il paese del mio papà.
sisisiLe coperte erano già stese dai balconi,San Rocco sarebbe passato da li a poco e noi bambini avevamo un cesto di petali di fiori da buttare al Santo durante il passaggio.Era la festa grande del paese  e noi eravamo arrivati la sera prima dalla Calabria e tutti i fratelli e le sorelle di papà sarebbero venuti a pranzo dalla nonna.
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Il tavolo della cucina , grande,col ripiano di marmo ,era pieno di orecchiette,erano tante,tantissime,tutti intorno provavamo a contarle ma perdevamo il conto Il Santo,il Santo eccolo,eccolo,i fiori i fiori,buttate i fiori,San Nicola facci la grazia,che bella la musica della banda .Ma…Colino ha portato il Cacioricotta?..Eh già perchè senza il Cacioricotta le ricchitedd non si potevano mangiare!!!

Bussano alla porta,è mia sorella ,le dico,le orecchiette,la tenda,la nonna,i cugini,Paolino ,i muri bianchi ,la tenda verde,ma come non te la ricordi,no era blu di metallo e poi non ti puoi ricordare,eri troppo piccola,io non ero ancora nata,ma come ,giocavamo alle signore ,contavamo le orecchiette,San Rocco…Ma allora…non sono miei questi ricordi ..sono ricordi di altre persone…cosa sono allora..Sono .i desideri che non si sono appagati,la felicità che ci siamo immaginati,sogni che abbiamo creduto veri.le strade non prese,la vita che poteva essere e non è stata…

Mary,facciamo che ..oggi prepariamo le recchitedd ,dai ,giochiamo alle signore!!!!E poi,la tenda era verde,io. l’ho vista!12043186_716021488529254_507046112704766525_n

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JORGE LUIS BORGES

ELEGIA DEL RICORDO IMPOSSIBILE

Che cosa non darei per la memoria
di una strada sterrata fra muri bassi
e di un alto cavaliere che riempie l’alba
(lungo e sdrucito il poncho)
in uno dei giorni della pianura,
un giorno senza data.
Che cosa non darei per la memoria
di mia madre che contempla il mattino
nella tenuta di Santa Irene,
ignara che il suo nome sarebbe stato Borges.
Che cosa non darei per la memoria
d’essermi battuto a Cepeda
e di aver visto Estanislao del Campo
salutare la prima pallottola
con l’esultanza del coraggio.
Che cosa non darei per la memoria
di un portone di villa segreta
che mio padre spingeva ogni sera
prima di perdersi nel sonno
e spinse per l’ultima volta
il 14 febbraio del ’38.
Che cosa non darei per la memoria
delle barche di Hengist,
mentre perdono il mare dalle sabbie danesi
per debellare un’isola
che ancora non era l’Inghilterra.
Che cosa non darei per la memoria
(l’ho avuta e l’ho perduta)
di una tela d’oro di Turner,
vasta come la musica.
Che cosa non darei per la memoria
di aver udito Socrate
quando la sera della cicuta
serenamente analizzò il problema
dell’immortalità,
alternando i miti e le ragioni
mentre la morte azzurra lo invadeva
dai piedi fatti gelidi.
Che cosa non darei per la memoria
di te che avessi detto che mi amavi
e di non aver dormito fino all’alba,
straziato e felice.

LA RICETTA 

La Horiatiki e l’invincibile estate #perchèlestenonfiniscequi

E no,per me non finisce mai,per me che ho sempre i capelli lunghissimi in disordine e cammino a piedi nudi anche quando nevica.Non finisce neanche nelle sere d’inverno accoccolata sul divano davanti al  caminetto acceso.Perchè quando ce l’hai dentro,niente e nessuno può strappartela via.La mia è bianca,come i muri delle case di Santorini,a tratti blu,come le sue  porte.A volte non la senti più,si perde nella pioggia e nella malinconia di certe sere d’inverno,nelle preoccupazioni e nei dispiaceri,nella consueta ripetitività dei giorni,nel lavoro,nelle delusioni inevitabili,negli amori perduti,nelle  piccolezze,nella poesia dimenticata  lungo il giorno. Ma poi ecco che rispunta all’improvviso ,prepotente,in un pensiero felice,mentre rimbocchi le coperte dei tuoi figli nelle mattine d’inverno,nell’abbraccio di quell’amica che ti vuole bene ,in certi sorrisi,in quegli occhi verdi che aspettano una tua parola,nelle canzoni ,nella determinazione di un’impresa,nelle certezze,nell’ironia,nella frase di quel libro e in quel…e quello…e questo… e sempre …

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Per 4 persone
Ingredienti
6 pomodori POSSIBILMENTE BIOLOGICIi
1 cetriolo
1 piccola cipolla
una manciata di olive
200 g di feta  tagliata a pezzi grossi
origano
1-2 paksimadi ( sono crostini duri di farina integrale  )
sale marino
olio extravergine d’oliva
peperone

sulle isole si aggiungono capperi sott’aceto

lo yogurt è facoltativo

insalataaaaaa2Così…

Mia cara, nel bel mezzo dell’odio ho scoperto che vi era in me un invincibile amore. Nel bel mezzo delle lacrime ho scoperto che vi era in me un invincibile sorriso. Nel bel mezzo del caos ho scoperto che vi era in me un’ invincibile tranquillità. Ho compreso, infine, che nel bel mezzo dell’inverno, ho scoperto che vi era in me un’invincibile estate. E che ciò mi rende felice. Perchè afferma che non importa quanto duramente il mondo vada contro di me, in me c’è qualcosa di più forte, qualcosa di migliore che mi spinge subito indietro.

Albert Camus.

Torta gelato Panna e Fragole #perchèlestatenonfiniscequi

Fino a quando non sarà inverno,voglio preparare tante torte gelato per i miei ospiti dell’Home restaurant ,prima pensavo fosse molto difficile farle ma ,ho provato a farne due e sono venute squisite.La terza sarà questa:foto e ricetta dal Blog http://diethood.com/strawberries-and-cream-ice-cream-cake-giveaway/

Ho tradotto la ricetta:(un po’ bisogna interpretare)

Torta gelato con fragola e panna

Ingredienti
Per la torta
  • 1 torta tutto-pound burro (io uso Sara Lee), tagliato in 8 fette
  • 2 tazze di gelato alla fragola
  • 10 fragole intere, affettate
Per la panna da montare
  • 1 tazza di panna da montare pesante freddo
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia puro
  • 1 cucchiaio di zucchero
Istruzioni
  1. La linea 9 × 5 pagnotta tegame con un foglio di alluminio; lasciare una sporgenza su lati opposti per sollevare la torta.
  2. Mettere metà delle fette di torta in un unico strato sul fondo della vaschetta pronta.
  3. Utilizzando una spatola, stendere la crema ghiaccio sopra le fette di torta.
  4. Strato fragole affettate oltre gelato.
  5. Spalmate metà della crema preparata montata su fragole.
  6. Strato il resto delle fette di torta sopra la crema.
  7. Distribuire il resto della panna da montare sulla parte superiore e sui lati.
  8. Situato in freezer per 6 ore o durante la notte.
  9. Sollevare torta dalla padella, tagliare e servire.
Note
“Tempo totale” comprende il tempo di congelamento.

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Elogio delle #COSEBELLE del Sud (due ricette D.O.C. )

    • Tagliolini con asparagi selvatici, maggiorana cozze e parmigiano

    • dello chef Vincenzo Candiano Ragusa

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    La Ricetta 

    pasta:

  • farina di grano  gr 250
  • tuorli freschi gr 150acqua gr 20
  • Salsa:
  • capperi di Pantelleria gr12
  • pasta di acciughe siciliane gr 12
  • aglio di Nubia 2 spicchi tritati
  • olio extravergine di oliva gr12
  • cozze sgusciate n. 24
  • punte di asparagi lessati n. 16
  • acqua  di cottura
  • Salsa di asparagi:
  • cipolla tritata gr 50
  • asparagi gr 90
  • acqua minerale gr 500
  • patate tritate gr 30
  • acqua di governo delle cozze gr 40
  • maggiorana un ciuffetto
  • Acqua per la cottura della pasta
  • Acqua minerale lt. 1900
  • Acqua di governo delle cozze  gr. 360 (per tutta la ricetta occorrono 1 kg di cozze)
  • Ingredienti di finitura:
  • Parmigiano Reggiano
  • maggiorana fresca un rametto

Impastare tutti gli ingredienti della pasta e far riposare. Stendere la pasta e ricavarne i tagliolini. In una pentola mettere le cozze pulite, coprire e far cuocere fino a quando non saranno tutte aperte, filtrare il liquido ottenuto e sgusciare le cozze. Sbollentare le punte degli asparagi, raffreddare in acqua e ghiaccio, tenere da parte per la sala. Con gli altri asparagi prepararne la salsa, spezzettandoli e mettendoli a cuocere insieme alla cipolla , la patata e l’acqua minerale per almeno 30 minuti, quindi aggiungere maggiorana e regolare di sapore con l’acqua delle cozze, frullare e filtrare. Passare velocemente i capperi sotto l’acqua corrente, tritarli insieme all’aglio e metterli in padella con poco olio e la pasta di acciughe, dare un accenno di soffritto e bagnare con l’acqua di cottura della pasta, aggiungere cozze e punte di asparagi. Cuocere i taglioni e saltarli in padella con la salsa appena preparata. Impiattare e finire con la salsa di asparagi e le lamelle di Parmigiano Reggiano.

Pasta con le cozze alla tarantina dello chef Alessandro Caso Taranto

pasta-cozze-tarantina-640x640LA RICETTA

Ingredienti

1,200 – 1,500 g di cozze nere tarantine
500 g di spaghetti, linguine o vermicelli
500 g circa di pomodori freschi o un barattolo di pelati, oppure 300 ml circa di passata di pomodoro
Olio extravergine q.b.
1 spicchio di aglio
Prezzemolo q.b.
Pepe (a piacere)
Sale grosso 

Pulire e aprire le cozze a vivo con l’apposito coltellino (grammedd), togliendo prima il bisso. Filtrare con un colino a maglie strette coperto da una garza, il loro liquido e tenerlo da parte insieme alle cozze. Se si usano i pomodori freschi, sbollentarli, pelarli e privarli dei semi prima di procedere alla preparazione del sugo con le cozze.

A questo punto mettere a scaldare l’olio con uno spicchio di aglio in una casseruola. Lasciarlo soffriggere fino a che non è  diventato dorato. Quindi, dopo averlo tolto, gettare nell’olio ben caldo 4-5 cozze (solo il frutto) e subito dopo,  anche i pomodori o la passata. Non salare,ma lasciar cuocere a fuoco medio, tirando il sugo con i ⅔ del liquido delle cozze, da aggiungere poco per volta. Si abbia anche l’accortezza di schiacciare i pomodori con i rebbi di una forchetta durante la cottura.

Quando il sugo di pomodoro sarà denso e ben cotto, versarvi  dentro tutte le cozze insieme al loro liquido rimasto. Attendere che il sugo riprenda il bollore, far andare per altri 2-3 minuti prima di spegnere.

Calare la pasta in acqua salata bollente, scolarla 1-2 minuti prima della cottura indicata e condirla in pentola, a fuoco acceso, con abbondante sugo con le cozze.. Impiattare; coprire la pasta con un mestolino di sugo; spolverare di pepe, di prezzemolo spezzettato a mano e servire subito.