E quando nevica..La mia zuppa di ceci con i quadrucci fatti in casa

La mia zuppa di ceci con i quadrucci fatti in casa

12509723_761940420604027_2888026673513626200_n

Ingredienti

1/2 kg di ceci tenuti in ammolo la sera prima

Per il soffritto:

1 spicchi d’aglio

un po’di pomodori pelati

Peperoncino piccante

pepe nero

olio extravergine

Per i quadrucci

farina

acqua

Preparate il soffritto,calate i ceci morbidi, coprire con abbondante acqua calda,far cuocere a fuoco lento.Quando sono cotti far cuocere la pasta fatta in casa in acqua bollente,a noi piace  a forma di piccoli quadratini.Quando la pasta è cotta ,versarla nella zuppa.Servite  con un filo di olio extravergine d’oliva,bollente.Accompagnate con un vino rosso forte Calabrese.

dac55a3eae8443848bf91f9385ed242c1

12508869_761940727270663_3742015461973743552_n

12512582_761940557270680_309159387288645145_n

Annunci

Elogio delle #COSEBELLE del Sud (due ricette D.O.C. )

    • Tagliolini con asparagi selvatici, maggiorana cozze e parmigiano

    • dello chef Vincenzo Candiano Ragusa

    tagliolini_senza_sale_Candiano

    La Ricetta 

    pasta:

  • farina di grano  gr 250
  • tuorli freschi gr 150acqua gr 20
  • Salsa:
  • capperi di Pantelleria gr12
  • pasta di acciughe siciliane gr 12
  • aglio di Nubia 2 spicchi tritati
  • olio extravergine di oliva gr12
  • cozze sgusciate n. 24
  • punte di asparagi lessati n. 16
  • acqua  di cottura
  • Salsa di asparagi:
  • cipolla tritata gr 50
  • asparagi gr 90
  • acqua minerale gr 500
  • patate tritate gr 30
  • acqua di governo delle cozze gr 40
  • maggiorana un ciuffetto
  • Acqua per la cottura della pasta
  • Acqua minerale lt. 1900
  • Acqua di governo delle cozze  gr. 360 (per tutta la ricetta occorrono 1 kg di cozze)
  • Ingredienti di finitura:
  • Parmigiano Reggiano
  • maggiorana fresca un rametto

Impastare tutti gli ingredienti della pasta e far riposare. Stendere la pasta e ricavarne i tagliolini. In una pentola mettere le cozze pulite, coprire e far cuocere fino a quando non saranno tutte aperte, filtrare il liquido ottenuto e sgusciare le cozze. Sbollentare le punte degli asparagi, raffreddare in acqua e ghiaccio, tenere da parte per la sala. Con gli altri asparagi prepararne la salsa, spezzettandoli e mettendoli a cuocere insieme alla cipolla , la patata e l’acqua minerale per almeno 30 minuti, quindi aggiungere maggiorana e regolare di sapore con l’acqua delle cozze, frullare e filtrare. Passare velocemente i capperi sotto l’acqua corrente, tritarli insieme all’aglio e metterli in padella con poco olio e la pasta di acciughe, dare un accenno di soffritto e bagnare con l’acqua di cottura della pasta, aggiungere cozze e punte di asparagi. Cuocere i taglioni e saltarli in padella con la salsa appena preparata. Impiattare e finire con la salsa di asparagi e le lamelle di Parmigiano Reggiano.

Pasta con le cozze alla tarantina dello chef Alessandro Caso Taranto

pasta-cozze-tarantina-640x640LA RICETTA

Ingredienti

1,200 – 1,500 g di cozze nere tarantine
500 g di spaghetti, linguine o vermicelli
500 g circa di pomodori freschi o un barattolo di pelati, oppure 300 ml circa di passata di pomodoro
Olio extravergine q.b.
1 spicchio di aglio
Prezzemolo q.b.
Pepe (a piacere)
Sale grosso 

Pulire e aprire le cozze a vivo con l’apposito coltellino (grammedd), togliendo prima il bisso. Filtrare con un colino a maglie strette coperto da una garza, il loro liquido e tenerlo da parte insieme alle cozze. Se si usano i pomodori freschi, sbollentarli, pelarli e privarli dei semi prima di procedere alla preparazione del sugo con le cozze.

A questo punto mettere a scaldare l’olio con uno spicchio di aglio in una casseruola. Lasciarlo soffriggere fino a che non è  diventato dorato. Quindi, dopo averlo tolto, gettare nell’olio ben caldo 4-5 cozze (solo il frutto) e subito dopo,  anche i pomodori o la passata. Non salare,ma lasciar cuocere a fuoco medio, tirando il sugo con i ⅔ del liquido delle cozze, da aggiungere poco per volta. Si abbia anche l’accortezza di schiacciare i pomodori con i rebbi di una forchetta durante la cottura.

Quando il sugo di pomodoro sarà denso e ben cotto, versarvi  dentro tutte le cozze insieme al loro liquido rimasto. Attendere che il sugo riprenda il bollore, far andare per altri 2-3 minuti prima di spegnere.

Calare la pasta in acqua salata bollente, scolarla 1-2 minuti prima della cottura indicata e condirla in pentola, a fuoco acceso, con abbondante sugo con le cozze.. Impiattare; coprire la pasta con un mestolino di sugo; spolverare di pepe, di prezzemolo spezzettato a mano e servire subito.

Almeno un Raviolo è per sempre

Ieri sera ho rivisto uno dei capolavori di Truffaut , una storia intrisa di malinconica dolcezza.Ripensavo poi al tenero protagonista Antoine che cerca l’amore e la certezza dell’amore,al  dolce abbraccio di Christine,al loro amore  forse transitorio, forse assoluto e definitivo.
E alla fine del tenero peregrinare di Antoine Doinel rimane nella mente la domanda  intorno a cui ruota tutto il film, accompagnato dalle parole di Charles Trenet: “Que reste-t’il de nos amours?”.

“Signorina, so di non essere uno sconosciuto per Lei. L’ho osservata a lungo senza che Lei se ne accorgesse. Ma da qualche giorno non cerco più di nascondermi: so che è arrivato il momento, ecco. Prima di vedere Lei non ho mai amato nessuno. Detesto il provvisorio, conosco bene la vita: so che tutti sempre tradiscono tutti. Ma tra noi sarà diverso: noi saremo un esempio. Non ci lasceremo mai, neppure per un’ora. Io non lavoro, non ho impegni nella vita: Lei sarà la mia sola preoccupazione. Io capisco che tutto questo è troppo improvviso perché dica subito di sì, e che prima voglia rompere dei vincoli provvisori che La legano a delle persone provvisorie. Ma io sono definitivo.”

“Baci rubati”• Truffaut

Bella domanda,e bella certezza in questa magnifica e surreale dichiarazione d’amore, ci abbiamo creduto tutti almeno una volta nella vita e vorremmo crederci ancora,ma nel frattempo,mentre continuiamo a farci domande , ad illuderci ,a disilluderci a ridere ,a piangere,insomma mentre viviamo,prepariamo i ravioli ,sporchiamo  le mani con la farina, ridiamo di noi ,della tenerezza del nostro essere così umani e teneri ,nonostante tutto, prendiamoci in giro,cerchiamo di essere leggeri ,senza più domande e con una sola certezza :almeno “Un raviolo è per sempre”

Chef-Massimiliano-Celeste_02-950x514

Ecco la ricetta da Cucina la rubrica ricette del Corriere della sera

INGREDIENTI
PER 4 PERSONE

  • 600 g di fette di calamaro gigante
  • 60 g di pomodori secchi
  • 60 g di olive taggiasche
  • 40 g di capperi di Salina
  • 40 g di zenzero fresco
  • 20 g di uova di salmone
  • 16 g di nero di seppia
  • 7 foglie di basilico
  • 7 foglie di prezzemolo
  • 1 melanzana media
  • 1 limone non trattato
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 cestino di germogli di crescione
  • 1/2 cucchiaino di pomodoro secco in polvere
  • olio extravergine di oliva
  • sale
  • pepe di mulinello
Fate rassodare le fette di calamaro nel congelatore, poi, con l’affettatrice, ricavatene tanti quadrati sottili di 4 cm di lato. Stendete i “foglietti” ottenuti su carta da forno e conservateli nel congelatore fino al momento dell’utilizzo.
Lavate la melanzana e cuocetene metà in forno già caldo a 190 °C per circa 40 minuti, poi frullate la polpa con un filo di olio, lo zenzero tritato e un poco di scorza di limone grattugiata. Regolate di sale e aggiungete qualche cucchiaio di acqua per rendere la salsa cremosa.
In una padella fate saltare la melanzana rimasta, tagliata a dadini piccolissimi, con un filo di olio e lo spicchio di aglio non sbucciato. Tritate i capperi, le olive e i pomodori secchi e uniteli ai dadini di melanzana. Profumate con il basilico e il prezzemolo lavati e tritati e regolate di sale e pepe.
Disponete su ogni piatto due “foglietti” di calamaro, salateli, pepateli e conditeli con un filo di olio e succo di limone. Ponete al centro di ognuno una noce di farcia e coprite con un altro foglietto. Condite ancora con olio e limone e distribuite sopra le uova di salmone. Decorate con strisce di salsa di melanzane allo zenzero e completate con i germogli di crescione ben lavati e qualche goccia di nero di seppia. Spolverizzate con la polvere di pomodoro secco e servite in tavola.

Onde ,gabbiani e stelle: la ricetta perfetta dei miei Gnocchi

Io gli gnocchi li preparo poco,ci pensa ancora la mia mamma,sono buonissimi,si squagliano in bocca,ne’ duri ne’ troppo morbidi.Tradizionali con quel sugo calabrese di conserva fatta con le nostre mani,o bianchi con una crema soffice di ricotta ,formaggio  mozzarella di bufala e basilico gratinati poi al forno.Sono svelte le sue mani,mi piace guardarla,come quando ero piccola e con lo sgabellino preparavo i mie gnocchetti affianco a lei.

Ecco la sua ricetta versione con la ricotta:

Ingredienti per l’impasto degli gnocchi (1 kg di gnocchi)

700 g di patate
250 g di farina “00″

Sale

Ingredienti per il condimento:

una ricotta pecorina leggera da 500 g

1 mozzarella di bufala media

parmigiano

olio evo(un paio di cucchiaini)

Procedimento

Fate bollire le patate con la buccia in acqua bollente salata. Sbucciatele e schiacciatele.
Appoggiatele su un piano infarinato, aggiungere la farina e il sale.
L’impasto deve risultare compatto ma morbido e liscio
Tagliare l’impasto in filoni da 1-2 centimetri. Tagliare in piccoli quadratini e date la forma con le dita schiacciandoli su
Buttare gli gnocchi nell’acqua salata e bollente e lasciarli cuocere finché non salgono a galla.

Condirli con un impasto soffice di ricotta,parmigiano mozzarella  e basilico
Disporre gli gnocchi in un tegamino di terracotta, aggiungere un po’ di parmigiano e fare gratinare in forno a 170°C per 5 minuti finché non si crea la crosticina.
Servire gli gnocchi nel tegamino.Vedrete,sono deliziosi.

ddea2b070f079c66ee7def9d52ac6efe foto dal Blog http://blog.giallozafferano.it/recipeart/gnocchi-di-patate/09d2c33941a99bdee79015703e226c57

foto dal Blog http://www.abeautifulmess.com/2014/01/garlic-kale-baked-gnocchi.html

Ma nella Casa sull’Isola ogni pietanza è speciale ,ogni ricetta ha  il suo segreto,ecco quello  per i miei gnocchi perfetti:

Magari userò gabbiani
abusandone, forse
o mare
e perché no, onde
e stelle
non temo l’abuso di stelle
o ancora non escludo
di evocare
parole quali
anima
ghiaia
rossore
erba
ombra
notte
luna
nebbia

10968528_937296809628312_8181252835825387210_n b5e0612be3cd42744debc1f848b4320eGipsysoullove