#Autunno Soul #ricetta2 Chocolat à Paris

Ogni volta dico a me stesso che è l’ultima volta, ma poi sento il profumo della sua cioccolata calda… Le conchiglie di cioccolato! Così piccole, così semplici, così innocenti. Pensai: oh, solo un piccolo assaggio non può far niente di male! Ma poi scoprii che erano ripiene di ricco, peccaminoso…” “…E si scioglie… Dio mi perdoni, si scioglie così lentamente sulla lingua e ti riempie di piacere!…”.
(dal film Chocolat)

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per due persone

300 ml di latte fresco intero

3 cucchiai di cacao amaro

100 grammi di cioccolato fondente extra

3 cucchiai di zucchero

Preparazione

Scaldare il latte in un pentolino ,versare lo zucchero e  il cacao un po’ alla volta ,aggiungere i pezzi di cioccolato

portare ad ebbollizione e mescolare fino a quando diventa molto denso

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servire con panna di latte  montata fresca e una stecca di cannella

a piacere anice stellato o un pizzico di peperoncino in polvere
3179369951_6bd7573b2bCosì……………..

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#Autunno Soul #ricetta1 Delizia vellutata di zucca e funghi porcini

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Ingredienti per 4 persone:
1 kg di zucca
500 g di funghi porcini freschi
3 cipolle grosse di Tropea
1 spicchio d’aglio
100 g di Taleggio
100 g di speck a tocchettini
brodo vegetale Q.B.
olio extravergine di oliva
sale e pepe
crostini di pane
parmigiano reggiano
uno spruzzetto di vino bianco
prezzemolo

Procedimento:
Soffriggiamo le cipolle con la zucca tagliata a fettine sottili aggiugiamo un bicchiere di brodo vegetale e lasciamola cuocere fino a quando la polpa della zucca diventa morbida e sfatta,quando il brodo è evaporato sfumiamo con un po’di vino bianco.Frulliamo nella pentola stessa con il pimer ad immersione fino a quando la zucca diventa vellutata,continuando a girare aggiungiamo il taleggio tagliato a piccoli pezzettini fino a quando si amalgama completamente con la crema di zucca .Nel frattempo facciamo cuocere i funghi tagliati a pezzetti belli grossi nell’olio insieme all’aglio e allo speck,per 15 minuti al massimo,devono rimanere belli turgidi.Abbrustoliamo delle piccole fettine di pane nel forno condite con una spolverata di parmigiano e un filo d’olio extra vergine. La vellutata è pronta.Versiamola bollente nei piatti ,al centro di ogni piatto sistemiamo i funghi e spolveriamo con un po’ di prezzemolo.Serviamo i crostini per accompagnare.Per chi lo desidera si può aggiungere parmigiano direttamente nel piatto di portata.E voilààààààààà
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Gelatina d’arance rosse,ovvero d’autunno e di altre cose

Autunno

Ovvero i colori del cielo. Le foglie,che virano di colore.Il profumo di caldarroste e di nebbia.Le lunghe passeggiate sulla spiaggia e i gabbiani all’orizzonte.La pioggia,che ci ricorda che l’inverno è vicino,.i calzettoni sotto i pantaloni che è ancora presto per i collant.Le domeniche di sole e gli ultimi pic nic,la crostata di mele e il caminetto che fa ancora un po’fumo.Le sere a casa e il plaid sul divano e intanto le lenticchie si bruciano perché ti è presa una paralisi guardando la puntata di law & order,e  i calzini che non si asciugano mai ma tanto sono sempre tutti spaiati.I vetri della cucina sempre appannati con quel cuore con freccia che è inutile che li lavi ,tanto non si cancella mai(ma chi è stato?non si sa,si nega sempre)e i pomeriggi a preparare le marmellate e le gelatine mentre ascolti da tuo figlio il secondo principio della dinamica con espressione beota .Il cinema,finalmente, in quei pomeriggi di domenica che ti ci porteresti anche il piumone ,le zuppe profumate e le frittelle di zucca ,e di nuovo ad ascoltare la musica che mi piace e il pensiero del Natale vicino,come un dono , una promessa,che questa si è sempre mantenuta,senza frenesie di cerette e che cosa facciamo stasera,un tempo nuovo,di calma,di libri segnati e di quella frase che ti gira in testa anche quando fai la spesa,di cose consuete, di cose care ritrovate,di casa, di ricordi,di cioccolata calda e madeleine, che ancora non mi vengono perfette,di amiche che chetelodicoafare, di tempo per pensare e ripensare,per sorridere piano,di te,di noi,per perdonare e perdonarmi,un tempo per ricominciare.

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La ricetta 

Gelatina di arance rosse

INGREDIENTI
PER 4 PERSONE

30 g di gelatina in fogli

  • 80 g di zucchero
  • il succo di 1 limone
  • 5 dl di succo di arance rosse appena spremute
  • 1 pompelmo
  • 1 piccola papaia
  • 1/2 mela verde
  • alcune foglioline di menta
  • Preparazione 
  • Preparate uno sciroppo facendo bollire in una piccola casseruola il succo di limone in cui avrete sciolto lo zucchero; aggiungete 1 dl di succo di arance rosse e portate nuovamente a bollore. Ponete la gelatina ad ammollare in acqua fredda per qualche istante, quindi strizzatela e aggiungetela al succo d’arancia bollente, mescolando finché si sarà completamente sciolta. Unite il resto del succo e spegnete prima che il tutto riprenda il bollore. Filtrate il composto attraverso un colino foderato di garza e trasferitelo in una pirofila quadrata, che passerete in frigorifero per almeno 4 ore.
    Pelate il pompelmo al vivo e affettatelo nel senso della larghezza, eliminando i semi. Tagliate a metà la papaia, privatela dei semi ed estraetene la polpa con l’aiuto di uno scavino. Lavate e asciugate la mezza mela verde, privatela del torsolo e riducetela a nastri sottilissimi con un pelapatate, senza sbucciarla.
    Prelevate la pirofila dal frigorifero, immergetela brevemente in una vaschetta piena di acqua calda e sformate la gelatina su un piatto abbastanza capiente. Dividetela in quattro cubi della stessa dimensione. Componete la presentazione disponendo su ogni piatto una fetta di pompelmo, un cubo di gelatina e, per ultima, una cucchiaiata di polpa di papaia; guarnite con qualche fogliolina di menta ben lavata e asciugata e con i nastri di mela verde.
  • lhttp://cucina.corriere.it/ricette/frutta/88/gelatina-arance-rosse_e6836f22-1af9-11df-af4a-00144f02aabe.shtmlGelatina di arance rosse_thumb[2]

la ricetta su http://cucina.corriere.it/ricette/frutta/88/gelatina-arance-rosse_e6836f22-1af9-11df-af4a-00144f02aabe.shtml,foto web

Così……………….

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I Muffin al profumo di bambola

Se avessi avuto una figlia femmina le avrei regalato la bambola Holly Hobby,veramente anche il mio primo figlio ci ha giocato,con la mia.Non è che mi piacesse tanto,i vestititini erano attaccati alla stoffa del corpo, non potevo svestirla ne pettinarla,non potevo laverle i capelli ne metterle il rossetto,ma mentre tutte le altre la sera prima di andare a letto finivano nel cesto,lei la portavo a dormire con me .Il profumo ecco,lei profumava di vaniglia e di mele,di lavanda , di dolcetti e di baci.Non so che profumo hanno i baci ma certamente era lo stesso della mia Holly e dei miei muffin.PicMonkey Collagepo

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PicMonkey Collage2345La ricetta

Ingedienti

  • Burro: 100 gr
  • Uova: 3
  • Farina: 150 gr
  • Zucchero: 130 gr
  • Lievito: 1 bustina per dolci
  • Zucchero a velo: q.b.
  • Latte: 1 tazzina
  • Sale: 1 pizzico
  • una bustina di vanillina

 Preparazione

  1. Amalgamare il burro con lo zucchero, poi un uovo alla volta, aggiungere  farina,lievito, vanillina, sale , alla fine la tazzina di latte
  2. Io uso i pirottini di carta colorata per infornare ,riempiti a metà
  3. Infornare  a 180° per 20 minuti.

Ma tu la senti la musica quando mangi la ciambella?

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La ricetta by Gipsy

Ingredienti (stampo 24 cm)
250 g di zucchero,
250 g di farina 00,
3 uova,
150 g di olio di oliva,
150 g di latte,
una bustina di lievito,
1 cucchiaio di Rum
Procedimento:
Io monto le uova separatamente ,il rosso con lo zucchero ,i bianchi a neve con le fruste elettriche (se ho tempo mi piace farlo con la frusta di legno a mano) fino a farle diventare spumose, aggiungo l’olio,il latte , il rum, la farina e la bustina di lievito.L’impasto deve essere leggerissimo.
Imburrare e infarinare lo stampo,cuocere a 160 gradi per 40 minuti.
Far raffreddare,tagliarne una fetta,chiudere gli occhi,masticare lentamente,sentire tutto il sapore ,i profumi,la sentite la musica?
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Canzone d’Autunno & Cheeesecake alle more selvatiche

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Così……….

Oggi sento nel cuore
un vago tremore di stelle,
ma il mio sentiero si perde
nell’anima della nebbia.
La luce mi spezza le ali
e il dolore della mia tristezza
bagna i ricordi
alla fonte dell’idea.
Tutte le rose sono bianche,
bianche come la mia pena,
e non sono le rose bianche,
perché ci ha nevicato sopra.
Prima ci fu l’arcobaleno.
Nevica anche sulla mia anima.
La neve dell’anima ha
fiocchi di baci e di scene
che sono affondate nell’ombra
o nella luce di chi le pensa.
La neve cade dalle rose,
ma quella dell’anima resta
e l’artiglio degli anni
ne fa un sudario.
Si scioglierà la neve
quando moriremo?
O ci sarà altra neve
e altre rose più perfette?
Scenderà la pace su di noi
come c’insegna Cristo?
O non sarà mai possibile
la soluzione del problema?
E se l’amore c’inganna?
Chi animerà la nostra vita
se il crepuscolo ci sprofonda
nella vera scienza
del Bene che forse non esiste
e del Male che batte vicino?
Se la speranza si spegne
e ricomincia Babele
che torcia illuminerà
le strade della Terra?
Se l’azzurro è un sogno,
che ne sarà dell’innocenza?
Che ne sarà del cuore
se l’Amore non ha frecce?
Se la morte è la morte,
che ne sarà dei poeti
e delle cose addormentate
che più nessuno ricorda?
O sole della speranza!
Acqua chiara! Luna nuova!
Cuori dei bambini!
Anime rudi delle pietre!
Oggi sento nel cuore
un vago tremore di stelle
e tutte le rose sono
bianche come la mia pena.

Federico García Lorca

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La Ricetta

Ingredienti:

  • Crema di formaggio 500g
  • Di panna da montare 200 ml (35% materia grassa) + 3 cucchiai di zucchero
  • Latte 125ml
  • 300g more
  • Zucchero 100g
  • 4 fogli di gelatina

Inoltre:

  • Un cookie o biscotto di base (opzionale)
  • Più panna montata
  • Selvaggio confettura di more
  • More selvatiche

Preparazione:
 

Abbiamo messo gelatina in fogli di idrati in abbondante acqua fredda per 10 minuti. Nel frattempo, abbiamo messo le more fuoco 100g con lo zucchero fino si scioglie e forma uno sciroppo (tra i 7 ei 10 minuti) in pensione, aggiungere il formaggio e mescolare bene. Nulla la colla di pesce in un po ‘di latte caldo e aggiungere al composto di formaggio e more. Infine montiamo la panna e incorporare la precedente aggiramento crema. Versiamo la preparazione nello stampo e lasciare coagulare scelti da un giorno all’altro. Servire.
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Rêver Laduree

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Ci sono stata due volte a Parigi,la prima ero troppo giovane ed intellettuale e ho trascorso i dieci giorni di vacanze tra musei e quartieri boemien frequentati dai poeti e pittori miei miti di allora,che per carità non rinnego affatto,la seconda breve,solo cinque giorni per uno Stage di teatro e si usciva la sera  con i colleghi registi e nei bistrot di perferia si continuava a parlare dei massimi sistemi dell’universo artistico.Il mio prossimo viaggio a Parigi(perchè ci voglio tornare) avrò la mia parigi dei sogni,quella proprio romantica ,quella che ogni bambina sogna da piccola, che  gioca agghindata con vecchi cappelli con le piume mentre prepara il te per le bambole.Ecco si,proprio quella,e il te lo voglio da Monsieur .Laduree e  ingozzarmi  con tanto di macarons originali ,gialli e rossi e di tutti i colori,che meraviglia, una prelibatezza rotonda formata da due gusci di meringa che racchiudono un tenero fondant che si scioglie in bocca!,e poi i tetti, e la giostra con i cavalli ,e la Rive Gauche, e il bistrot di Amelie, vestita con un completo Dior o Chanel,chi altri,e sentirmi la protagonista di A bout de souffle di Godard!!! OHHH PARIS!!pasticceria-laduree-parigioui8886209ec542ec6ddf791cfb2f2aa8cd408f5190e99350fdea9e5d25726656475TheLittleSwan69b4ff74a4121b0fb2408805f4645a0e2 HEADER_Gamme-coffrets_cartes_1

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