Una lettera d’amore dalla mia “ragazza magica “

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“La mia ragazza è magica
E lancia in aria il mondo e lo riprende al volo
Trasforma un pomeriggio in un capolavoro”

Cara Gipsy,
cara al mio cuore,
oggi ti scrivo da una valigia.
Dentro ci ho messo tutta me stessa… e ci sto un po’ stretta, ma quando la valigia si riaprirà, arrivata a destinazione, sono certa che respirerò di nuovo.
È per questo che ho fatto questa valigia, per respirare di nuovo, ed è per questo che dentro ci ho messo solo me stessa.
A casa lascio delle certezze che chiamo per nome,
lascio un limbo d’amore in cui non voglio perdere il mio cuore, lascio le sospensioni, i forse i ma e i se.
Lascio le lacrime dei suoi occhi e anche le mie.
Porto con me la mia storia, il coraggio che ho trovato in giro nascosto negli angoli di casa mia, il mio cuore che mi frega sempre, ma mi salva ogni volta, porto il mio sorriso e la voglia di salvarmi.
Porto i miei ricordi per ricordare sempre quel che sono, da dove vengo e come ho fatto ad arrivare fino a qui.

Non so cosa mi aspetta…
né all’andata né tanto meno al ritorno.

E forse non m’importa, in fondo non cerco niente che non sia qualcosa.
Mi auguro il meglio perché me lo merito!
Mi auguro: “mi mancherai” “mi manchi” “torna presto” “ti aspetto qui” “non ti dimenticherò” “sei nei miei pensieri” “torna da me” “sei qui…”

Mi ero stancata di stare da sola nella casa dei giunchi, e in fondo Pepe non aveva molto tempo da dedicarmi, e non mi chiedo più neanche il perché!
Ora so chi sono e so chi e cosa voglio.
Ma soprattutto so che chi vuole far parte del mio viaggio, quello vero, quello di ogni giorno, deve dimostrarlo;
può scegliere il suo posto ma devo saperlo occupare.

Ti mando un abbraccio d’ali per avvolgerti e per farti volare

Tivogliobenepersempre
Marzia
❤XXX

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Capodanno #ricetta 7 Il dessert Chocolate and Pistachio Cakes

Ed ecco per la nostra cena di Capodanno un delizioso ,raffinato dessert al pistacchio e cioccolatoff7b4e4ddd79ec67f5aa470d73769299

Per la ricetta vi rimando direttamente sul sito di questa giovane foodblogger,ci sono vari step ed è bene seguirli correttamente

http://www.talitaskitchen.com/2012/07/know-your-pistachio.html

Naturalmente non può  essere da meno l’abito da sera ,da sogno appunto.

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Capodanno #ricetta 4 Spaghetti di Gragnano con calamari, bottarga, zucchine e ricci di mare dello chef Valentino Marcattilii

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foto e ricetta:

http://winedharma.com/it/dharmag/novembre-2013/spaghetti-di-gragnano-con-calamari-bottarga-zucchine-e-ricci-di-mare

  • 4 persone

    Per la pasta

    • 350 g. di farina di semola di grano duro
    • 2 uova intere
    • 1/2 bicchiere di vino bianco secco
    • un pizzico di sale

    Per la salsa

    • 100 g. di polpa di cozze
    • 50 gr di polpa di riccio di mare fresco
    • 100 gr di calamaretti velo ben puliti
    • alcune mazzancolle decorticate e tenere le teste a parte
    • 1 aglio schiacciato
    • 1 bicchiere di martiny dry
    • 1 peperoncino piccante
    • la polpa di 2 pomodori maturi tagliati a cubetti piccolissimi
    • 1 zucchina tagliata come il pomodoro
    • olio extra vergine di oliva
    • cerfoglio e dragoncello leggermente tagliuzzati

    Per la pasta

    Procedere come per una normale pasta da tagliatelle, se necessario aggiungere semola fino ad ottenere un impasto piuttosto duro, poi lasciatela riposare almeno 1 ora.

    Tirare la pasta piuttosto spessa e tagliare gli spaghetti con la apposita chitarra oppure con la macchina da pasta, poi farli asciugare possibilmente appesi.

    Fare soffriggere in olio d’oliva l’aglio e il peperoncino, quando saranno ben arrostiti unirvi le teste delle mazzancolle farle rosolare, bagnare con il Martini dry, fare evaporare per 20/ 30 secondi l’alcool spremere e schiacciare bene le teste per estrarne tutto il sugo nel tegame e gettare il carapace, unire le code, la polpa i cubetti di pomodoro e i calamari, togliere l’aglio e il peperoncino (se intero).

    Bollire gli spaghetti in abbondante acqua salata con le zucchine tenendoli ben al dente, scolare il tutto (tenere da parte una abbondante tazza d’acqua di cottura,) nella salsa e continuare la cottura per alcuni minuti aggiungendo un poco di acqua, da ultimo mantecate gli spaghetti con i ricci di mare e le erbe tritate. Aggiustate di sale e pepe se necessario dividere in piatti individuali e ultimare con un filo di olio d’oliva crudo.

    Il vino da abbinare

    Il piatto ha equilibrio delicato tra la dolcezza delle mazzancolle e la sapidità della bottarga. Scegliamo un vino bianco profumato e fresco, che possa armonizzarsi con una buona aromaticità alle suggestioni raffinate del piatto. Scegliamo un vino elegante come il Gewurztraminer dellacantina Marco Donati, che con i suoi profumi di pepe e rose si sposa meravigliosamente con la sinfonia marina del piatto.

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  • Non si può andare a tavola senza questo !!!

#Sabrina 3 Ballando….

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Lettera dal Land

Baviera, seconda metà di Dicembre

Mia preziosa, preziosa Gipsy,

sto cercando la musica. Già la tua in realtà mi sembra perfetta, ma credo sia giusto portare anche un po’ della mia.

Hai ragione, balliamo, e non lo stiamo già facendo? Io ora sono a ballare sulla tua Dance with me –  Nouvelle Vague, nella mia cucina. Ho davanti i miei piatti della colazione, la tovaglia che ho sporcato un poco di caffè, la finestra aperta perché tutti nella via sentano la tua musica, e chi se ne importa se ai tedeschi non piace la confusione.

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Non sono sola, siamo in tanti qui. Ci sei tu, per prima, col tuo bucato in mano, e nella stanza, Gipsy, che profumo di cotone pulito emani! E poi c’è mia sorella, balla come una forsennata e segue perfino i passi, sbagliandoli giusto un po’.  Ci sono gli occhi verdi del tuo amore, il suo colore è arrivato nella  mia cucina così forte, così assolutamente irresistibile che ora ho la stanza color prato e speranza, color natura dolce e felice. Non ti preoccupare, prima di iniziare a ballare ho costruito un piccolo nido di cuscini dorati e foglie che avevo rubato all’autunno, ci ho sistemato Ariele, e mi sembra ci stia una delizia, a vederci ballare così si starà chiedendo se siamo matte o cosa, ma dobbiamo insegnarle e si impara prima, quando si è piccoli.

Ho scritto un biglietto di Natale a nessuno, non metterò il mittente e mi piace pensare che da qualche parte arriverà, una busta senza nome e con tanti francobolli blu e bianchi, e dentro un po’ di me. Intanto la festa qui va avanti, è bello passare il Natale con te, Gipsy, mi sembra di essere a casa. Quando arriverà il mio pasticcere artista (lo sai che è anche un artista che dipinge i miei sogni?) sorriderà un po’ nel vedermi ballare, qui con nessuno e con tutti voi, appena appena sorriderà, perché lui è l’uomo dei gesti lievi ma grandi, delle parole che gli escono a sussurri e son sempre poche, mica come me, che parlo anche con le mie tazze di cioccolato e con la bambola che mi sono portata da casa.

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Non si sente la stanchezza, vero? E dire che è strano, perché io di giorno non so vivere, solo la notte divento davvero me, però ti ho letta poco fa e non potevo perdermi questo momento. Il nostro appuntamento con la vita arriva quando vuole lui, che vuoi farci. Indosso il mio cappello nuovo, l’ultimo amore del momento, mi fa sentire in grado di arrivare dove voglio, perfino lì da te, nei tuoi vicoli che mi affascinano, tra le pagine del tuo mondo che dalla prima notte che ho visto non sono più riuscita a dimenticare. Come siamo brave, Gipsy, non trovi? Guarda Ariele e mia sorella, perfette e così innocenti che sarà una crudeltà insopportabile doverle un giorno lasciare andare a ballare da sole in una cucina lontana, tra il bucato e i vicoli di qualcun altro, e che ansia non sapere dove.. e guarda, guarda ancora, ma come si fa a vivere senza il verde di questi occhi? Ce l’avevo anche io un verde così, una volta, di un amore diverso però, e poi l’ ho perso  senza volerlo e non ho saputo più riprenderlo,  ritrovarlo in altri occhi mi addolora il passato e mi addolcisce il presente e allora grazie ancora una volta Gipsy, che mi presti la felicità. Quella di quando capisci che il passato doloroso serve al futuro che crediamo di non avere, e che abbiamo, invece, quando riusciamo a salutare un verde come quello e a tenerci la nostalgia come una cosa bella, quando riusciamo a ballare negli occhi di qualcun altro, silenzioso e lieve, che mai ballerebbe senza ritegno, ma dentro poi si scatena.

Gipsy, come facevi a sapere che in una mattina qualsiasi avremmo sconfitto la disperazione per il tempo di una musica pazzesca? Come facevi a sapere che ci staremmo stati comodi, nella mia cucina stretta, a ballare tutti insieme coi sorrisi degli angeli?

Inizio ad apparecchiare, mentre tu pensi al pranzo, la leggerezza dell’animo mette sempre fame, e io ho voglia di un piatto tuo, che sa di cuore, di musica e del teatro che amiamo, che sa di buono. Mi prepari un primo come si deve? E’ tanto che un’amica non cucina per me, sarà bello vedere come muovi le mani, come un regista, che alla fine crea la magia se ha gli ingredienti giusti.

Ho trovato la musica, Gipsy, quando la tua finirà ne avremo una nuova per continuare a resistere,  per non darla vinta mai a chi ci vuole ferme e digiune.

Dopo pranzo scendiamo al lago, chi se ne importa se oggi fa freddo, tanto a ballare non si ha freddo mai. La musica lì si sente anche se non hai un telefono o una radio, semplicemente lì c’è. Da sola. Non so come faccia, Gipsy, davvero. Forse sei tu, la musica del mio lago.

E’ pronto, Gipsy? Sì. Direi proprio che siamo pronti tutti, in questa cucina che per soffitto ha il tuo cielo e nelle pareti il bianco dei tuoi vicoli e sotto il tavolo, pronti a uscire, i ricordi della bambina che sei stata.

Buon appetito, e non smettiamo di tenere il tempo, mentre mangiamo nel tuo piatto dei sogni che si avverano, almeno una volta, che si avverino davvero.

Grazie Gipsy, perché ora sono un po’  stanca, molto felice e un tantino meno ferita.

Sabrina

 

 

 

Ultimamente mi sveglio felice e preparo biscotti(di Natale e di certi voli)

 

Il buco che avevo nel cuore aveva la tua forma:due rigonfiamenti sui due lati come le tue guance piene e leggermente asimmetriche,qualche fossetta come quelle delle tue mani grosse e morbide,aveva anche due colori,rosso pallido come quello delle tue labbra carnose ,e verde chiaro con piccoli puntini dorati come i tuoi occhi.Anche la consistenza era cambiata,da turgido ed elastico con battito veloce era diventato molle e lento con brevi accellerazioni che mi toglievano il fiato.Aveva anche le tue stesse emozioni ,la tristezza ,l’angoscia,la paura di un futuro desolato e senza speranza.Ripenso a quella volta ,volevo  entrare in acqua con te senza smettere di camminare ,quando il dolore aveva superato la soglia e i confini.Ripenso alla notte di Natale di un anno fa ,era tutto ghiacciato e tu avevi tanto freddo,volevi la tua mamma ma non la trovavi ,si era persa,e l hai chiamata così forte che ti ha sentito arrivare ragazzo,mentre ti avvicinavi Ho sentito il richiamo del tuo cuore pulsarmi nelle vene ,sapevo che mi avresti trovato.Hai preso il tuo mantello  mi hai avvolto,mi hai poggiato la testa sulla spalla   e insieme abbiamo aspettato il disgelo di quell’era glaciale.Hai cominciato a raccontarmi meraviglie:il ricordo dei tramonti sul mare,i tuoi omini del presepe che restava montato tutto l’anno,i regali scartati la notte di Natale ,il gioco del lupetto e della formichina sotto il piumone d’inverno,le manine piccole  che profumavano di mandarini,i baci infiniti e le coccole davanti al caminetto,il vecchio grammofono sull’erba che suonava” Fragole e cappellini”mentre tu nella culla di vimini giocavi coi riflessi del sole,del bagnetto nella tinozza,della ninna nanna che mille e mille volte ho cantato per te ,del tuo violino e del fiore conficcato nel petto quel giorno al liceo dove tu fingevi di morire d’amore.La lettera a Giovanna tuo primo amore,delle lacrime di quel ditino schiacciato nella portiera della macchina,delle stelle cadenti di quella notte.E mi hai parlato dell’altra metà del cuore ,quello supersiste,quello biondo,del colore di certi riccioli ,quello forte,quello che vola, e mi hai detto Mamma ,come farà a volare senza di te,che lavi conchiglie nello scolapasta ,come farà  senza di te che fai la Sigla al cancello.Abbiamo fatto scorrere lacrime e la notte,piano, è passata.Volano avvoltoi in un lento girovagare,ma la preda ha ali d’oro……. .It’s Christmas,It’s Love ,It’s happines!!!!


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Così……..

 

 

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