Il menu di Natale e il compleanno di una deplorevole teatrante single(immagini in ordine sparso)

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pranzo di natale

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#Sabrina 3 Ballando….

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Lettera dal Land

Baviera, seconda metà di Dicembre

Mia preziosa, preziosa Gipsy,

sto cercando la musica. Già la tua in realtà mi sembra perfetta, ma credo sia giusto portare anche un po’ della mia.

Hai ragione, balliamo, e non lo stiamo già facendo? Io ora sono a ballare sulla tua Dance with me –  Nouvelle Vague, nella mia cucina. Ho davanti i miei piatti della colazione, la tovaglia che ho sporcato un poco di caffè, la finestra aperta perché tutti nella via sentano la tua musica, e chi se ne importa se ai tedeschi non piace la confusione.

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Non sono sola, siamo in tanti qui. Ci sei tu, per prima, col tuo bucato in mano, e nella stanza, Gipsy, che profumo di cotone pulito emani! E poi c’è mia sorella, balla come una forsennata e segue perfino i passi, sbagliandoli giusto un po’.  Ci sono gli occhi verdi del tuo amore, il suo colore è arrivato nella  mia cucina così forte, così assolutamente irresistibile che ora ho la stanza color prato e speranza, color natura dolce e felice. Non ti preoccupare, prima di iniziare a ballare ho costruito un piccolo nido di cuscini dorati e foglie che avevo rubato all’autunno, ci ho sistemato Ariele, e mi sembra ci stia una delizia, a vederci ballare così si starà chiedendo se siamo matte o cosa, ma dobbiamo insegnarle e si impara prima, quando si è piccoli.

Ho scritto un biglietto di Natale a nessuno, non metterò il mittente e mi piace pensare che da qualche parte arriverà, una busta senza nome e con tanti francobolli blu e bianchi, e dentro un po’ di me. Intanto la festa qui va avanti, è bello passare il Natale con te, Gipsy, mi sembra di essere a casa. Quando arriverà il mio pasticcere artista (lo sai che è anche un artista che dipinge i miei sogni?) sorriderà un po’ nel vedermi ballare, qui con nessuno e con tutti voi, appena appena sorriderà, perché lui è l’uomo dei gesti lievi ma grandi, delle parole che gli escono a sussurri e son sempre poche, mica come me, che parlo anche con le mie tazze di cioccolato e con la bambola che mi sono portata da casa.

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Non si sente la stanchezza, vero? E dire che è strano, perché io di giorno non so vivere, solo la notte divento davvero me, però ti ho letta poco fa e non potevo perdermi questo momento. Il nostro appuntamento con la vita arriva quando vuole lui, che vuoi farci. Indosso il mio cappello nuovo, l’ultimo amore del momento, mi fa sentire in grado di arrivare dove voglio, perfino lì da te, nei tuoi vicoli che mi affascinano, tra le pagine del tuo mondo che dalla prima notte che ho visto non sono più riuscita a dimenticare. Come siamo brave, Gipsy, non trovi? Guarda Ariele e mia sorella, perfette e così innocenti che sarà una crudeltà insopportabile doverle un giorno lasciare andare a ballare da sole in una cucina lontana, tra il bucato e i vicoli di qualcun altro, e che ansia non sapere dove.. e guarda, guarda ancora, ma come si fa a vivere senza il verde di questi occhi? Ce l’avevo anche io un verde così, una volta, di un amore diverso però, e poi l’ ho perso  senza volerlo e non ho saputo più riprenderlo,  ritrovarlo in altri occhi mi addolora il passato e mi addolcisce il presente e allora grazie ancora una volta Gipsy, che mi presti la felicità. Quella di quando capisci che il passato doloroso serve al futuro che crediamo di non avere, e che abbiamo, invece, quando riusciamo a salutare un verde come quello e a tenerci la nostalgia come una cosa bella, quando riusciamo a ballare negli occhi di qualcun altro, silenzioso e lieve, che mai ballerebbe senza ritegno, ma dentro poi si scatena.

Gipsy, come facevi a sapere che in una mattina qualsiasi avremmo sconfitto la disperazione per il tempo di una musica pazzesca? Come facevi a sapere che ci staremmo stati comodi, nella mia cucina stretta, a ballare tutti insieme coi sorrisi degli angeli?

Inizio ad apparecchiare, mentre tu pensi al pranzo, la leggerezza dell’animo mette sempre fame, e io ho voglia di un piatto tuo, che sa di cuore, di musica e del teatro che amiamo, che sa di buono. Mi prepari un primo come si deve? E’ tanto che un’amica non cucina per me, sarà bello vedere come muovi le mani, come un regista, che alla fine crea la magia se ha gli ingredienti giusti.

Ho trovato la musica, Gipsy, quando la tua finirà ne avremo una nuova per continuare a resistere,  per non darla vinta mai a chi ci vuole ferme e digiune.

Dopo pranzo scendiamo al lago, chi se ne importa se oggi fa freddo, tanto a ballare non si ha freddo mai. La musica lì si sente anche se non hai un telefono o una radio, semplicemente lì c’è. Da sola. Non so come faccia, Gipsy, davvero. Forse sei tu, la musica del mio lago.

E’ pronto, Gipsy? Sì. Direi proprio che siamo pronti tutti, in questa cucina che per soffitto ha il tuo cielo e nelle pareti il bianco dei tuoi vicoli e sotto il tavolo, pronti a uscire, i ricordi della bambina che sei stata.

Buon appetito, e non smettiamo di tenere il tempo, mentre mangiamo nel tuo piatto dei sogni che si avverano, almeno una volta, che si avverino davvero.

Grazie Gipsy, perché ora sono un po’  stanca, molto felice e un tantino meno ferita.

Sabrina

 

 

 

Di isole non tanto lontane,di compleanni e di esserci,ovvero un Natale felice

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la pasta che cucinerò per te domani

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Invece di cucinare………

Si tratta di sangue e inchiostro. Si tratta di saltare sulle scialuppe quando la nave affonda. Si tratta di credere in nuove possibilità, quando la città è ormai sotto l’implacabile assedio dei giorni uguali.

Sono state attese lunghe, piene di paesaggi in fiamme, spargimenti di sale, risalite, ricadute, il comune male di vivere, il comune illudersi delle pagliuzze d’oro di brevi istanti.

Niente di speciale: si tratta di umanità.

Ma ci siamo. Siamo qui. Stasera.

Cardiopoetica

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Dear Santa….all I want is…e di tutti i baci che ho perduto

Dear Santa,

è proprio quando sei felice che la vita ti scoppia dentro ,e tornano l’incanto e la meraviglia,i sogni i desideri e le passioni,eh…perchè non erano andati via,no,li avevi solo dimenticati-Mancano 11 giorni a Natale,e al mio compleanno, e ho tanti desideri Voglio il tavolo grande aperto, e tutti ,amici e famiglia riuniti ,la tovaglia argento e i piatti buoni,le candele,e la cena di Natale che profuma di ricordi e d’amore,il vino buono di Giovanni,le frittelle di cavolo bollenti,le letterine sotto il piatto,e tantissimi regali sotto l’albero.Io ho sempre creduto in Babbo Natale ,ma non ti ho mai chiesto niente,ecco, quest’anno la lista è lunghetta e bada bene ,voglio tutto.

Voglio la neve e provare la stessa emozione che avevo da piccola ai primi fiocchi,e fare un giro sulla tua slitta insieme ai miei figli che finalmente avranno la prova che tu esisti.

slittaVoglio due vestiti ,costosissimi e preziosi ,uno che mi ricordi chi sono e l’altro per non dimenticare chi sono stata,la passione ,la tenacia e la forza uno,la leggerezza e il vento nei capelli l’altro.

red

primavera

Voglio la mia sala teatrale ,con le tavole scure ,i pianti i sospiri e le liti dei miei attori,gli abbracci ,i segreti e le confessioni,le quattro del mattino a ripetere cento volte la stessa scena ,la voglio Santa ,perchè me lo merito,ho resistito Santa ,non ho ceduto e tu lo sai

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E poi Avignone Santa,no,non dirmi che è impossibile,niente è impossibile per te e poi lo sai,i miei spettacoli sono belli e so che ti piacciono,ho visto come ti emozioni,e allora dai,appari in sogno al prossimo direttore artistico la notte che avrà ricevuto la mia proposta ,non ti farò sfigurare,lo giuro

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La locanda in Grecia,c’ è tempo ma non tanto,quindi tienila a mente e comincia a lavorarci da ora,una stanza con le finestre sul mare sarà per te quando verrai a trovarmi,la’ sarò molto felice e preparerò i biscotti con tanto zucchero a velo ,quelli che ti piacciono tanto

la mia locanda

Voglio un gatto bianco e nero ,grosso e bellissimo,dispettoso ,che somigli alla mia amata Guendalina,che come lei mi parli in segreto quando nessuno ci sente

gatto margherita Una planetaria,eheheh già,non te lo aspettavi vero?Ma pare che non si può essere una magnifica foodblogger senza….ma ti prego.che a pallini sia ,e rossa,si rossa!!!!

planetaria

Poi voglio imparare a fare Surf,è una vita che lo sogno,ebbene,potresti farmi consegnare la tavola da lui???….sei un uomo di mondo tu..capisciamme…

mentalist

Già lo saprai vero?dell’unica tappa in Italia dei Sigur Rose ,e allora voglio il biglietto,un posto in prima fila e alla fine un autografo,tu ci riesci lo so.

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Un viaggio nel Land ,l’anno prossimo a Natale ,dalla mia amica Sabrina ,rideremo,berremo vino rosso e staremo sveglie tutta la notte a parlare,i mercatini di Natale ,la neve,i bambini bellissimi,le fiabe vere,i segreti ,e un abbraccio che durerà per sempre ,lei è stata un mio regalo di Natale, un Natale importante ,il mio nuovo Natale, come stella,come cristallo di neve,come lago gelato, voglio guardarla negli occhi….

PicMonkey Collageccccccc E’ troppo Santa?No,direi di no.Non hai ancora sentito niente,ora viene la parte più difficile.

Voglio tutti gli amici che ho perso lungo la strada della vita ,li voglio riabbracciare tutti,ma proprio tutti.La felicità senza se e senza ma per i miei figli.E poi voglio tutti i baci che ho perduto….

Così…………………..

Voglio un bacio di mia madre e sentire le sue mani sulle lenzuola, uno di quei baci che ti fanno sentire il profumo delle madri. Voglio anche tutti quelli che ho perduto e li voglio prima che arrivi l’ultima ora: i baci non dati per paura di ferire, quelli non dati per egoismo, quelli morti di insicurezza. Quelli perché era troppo presto, quelli dispersi tra troppe parole. I baci interrotti da una telefonata, quelli lanciati da un finestrino di un treno in partenza dalla stazione di Mestre, quelli dimenticati su un prato di Villa Torlonia, quelli portati in alto sull’Etna e il Gianicolo e quei baci profondi sulle panchine dell’Università. Se potessi avere un album di fotografie da sfogliare vorrei quello dei baci che ho perduto: i baci nella notte e quelli che volavano come albatros e si sono posati su una bocca come un nido. Io li rivoglio indietro tutti i baci perduti. Li voglio adesso, tutti insieme, in questa cella, tra musica e silenzio, musica e silenzio, musica e silenzio. –

da ‘I baci perduti’ di Jack Folla.”

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Sarò buona Santa,sarò buona. con amore Gipsy

I Believe

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