Torta Persiana pistacchi e spezie cardamomo e panna montata rosa,ovvero di sogni d’oriente e magie d’amore

Racconta una leggenda persiana  che una donna  disperatamente innamorata di un principe , ha fatto questa torta per farlo innamorare di lei.Il seguito non lo so,ma noi crediamo che ci sia riuscita .

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Ho tradotto la ricetta

Ingredienti :

ricetta
1 tazza di yogurt 250ml
1 cucchiaino di lievito in polvere
6 uova
1 tazza di zucchero semolato 220 g
1 1/4 tazze di mandorle tritate 150g
1 tazza di farina 150g o semolino
6 baccelli di cardamomo
2 cucchiai di acqua di rose
6 cucchiai di pistacchi tritati
pizzico di fili di zafferano
Latte di mandorla 100ml (o latte intero)
scorza di un limone o arancio
Procedimento
Pre Scaldare il forno a 180 ° C 350F
sbucciare i baccelli cardamomo aperto e togliere i semi, schiacciare con un pestello e mortaio.
in una tazza aggiungere i fili di zafferano al latte e caldo nel forno a microonde.
In un’altra ciotola sbattete le uova e lo zucchero fino denso e cremoso poi piegare nello yogurt
piegare in mandorle tritate e il lievito. quindi aggiungere il cardamomo macinato, arancia o limone scorza e pistacchi tritati, aggiungere il acqua di rose per il composto di latte e lo zafferano e mescolare nella pastella torta e versare in una teglia foderata profondo (22 centimetri 9 pollici)
cuocere per circa 45 minuti.
durante la cottura fare uno sciroppo
succo di 1 arancia o di limone
scorza di 1 arancia o limone
1/2 tazza di acqua 125ml
1/2 tazza di zucchero semolato 125 g
2 cucchiai di acqua di rose
aggiungere tutti gli ingredienti in una pentola e lasciate cuocere fino a quando addensato. (circa 5 minuti)
pennello sulla torta calda.
decorare la torta con pistacchi tritati e petali di rosa.
Altri suggerimenti:
Preparare il dolce di notte
Indossare un abito blu  e un fiore tra i capelli
Pronunciare il nome dell’amato mentre s’inforna
Mentre il dolce si cuoce ballare a piedi nudi sulla musica preferita
Confidare nelle stelle e nel Karma
Spalmare la panna con le mani e poi leccarsi le dita

torta d amore

ricetta e foto

http://www.twiggstudios.com/2015/02/a-persian-love-cake-of-sorts-for-your/

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Ultimamente mi sveglio felice e preparo biscotti(di Natale e di certi voli)

 

Il buco che avevo nel cuore aveva la tua forma:due rigonfiamenti sui due lati come le tue guance piene e leggermente asimmetriche,qualche fossetta come quelle delle tue mani grosse e morbide,aveva anche due colori,rosso pallido come quello delle tue labbra carnose ,e verde chiaro con piccoli puntini dorati come i tuoi occhi.Anche la consistenza era cambiata,da turgido ed elastico con battito veloce era diventato molle e lento con brevi accellerazioni che mi toglievano il fiato.Aveva anche le tue stesse emozioni ,la tristezza ,l’angoscia,la paura di un futuro desolato e senza speranza.Ripenso a quella volta ,volevo  entrare in acqua con te senza smettere di camminare ,quando il dolore aveva superato la soglia e i confini.Ripenso alla notte di Natale di un anno fa ,era tutto ghiacciato e tu avevi tanto freddo,volevi la tua mamma ma non la trovavi ,si era persa,e l hai chiamata così forte che ti ha sentito arrivare ragazzo,mentre ti avvicinavi Ho sentito il richiamo del tuo cuore pulsarmi nelle vene ,sapevo che mi avresti trovato.Hai preso il tuo mantello  mi hai avvolto,mi hai poggiato la testa sulla spalla   e insieme abbiamo aspettato il disgelo di quell’era glaciale.Hai cominciato a raccontarmi meraviglie:il ricordo dei tramonti sul mare,i tuoi omini del presepe che restava montato tutto l’anno,i regali scartati la notte di Natale ,il gioco del lupetto e della formichina sotto il piumone d’inverno,le manine piccole  che profumavano di mandarini,i baci infiniti e le coccole davanti al caminetto,il vecchio grammofono sull’erba che suonava” Fragole e cappellini”mentre tu nella culla di vimini giocavi coi riflessi del sole,del bagnetto nella tinozza,della ninna nanna che mille e mille volte ho cantato per te ,del tuo violino e del fiore conficcato nel petto quel giorno al liceo dove tu fingevi di morire d’amore.La lettera a Giovanna tuo primo amore,delle lacrime di quel ditino schiacciato nella portiera della macchina,delle stelle cadenti di quella notte.E mi hai parlato dell’altra metà del cuore ,quello supersiste,quello biondo,del colore di certi riccioli ,quello forte,quello che vola, e mi hai detto Mamma ,come farà a volare senza di te,che lavi conchiglie nello scolapasta ,come farà  senza di te che fai la Sigla al cancello.Abbiamo fatto scorrere lacrime e la notte,piano, è passata.Volano avvoltoi in un lento girovagare,ma la preda ha ali d’oro……. .It’s Christmas,It’s Love ,It’s happines!!!!


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Così……..

 

 

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Camilla#3 Il mio polso,il mio gomito,i tuoi occhi lunghissimi..

CAMILLA 3

Il giorno in cui ti lascerò andare sarà un giorno molto allegro: Piangerò con estrema serietà e ad alta voce. Ad accoglierti alla stazione dei treni ci saranno tre giraffe che profumano di lavanda. Tu sei stato sul treno per tre giorni, il tempo che ci vuole per dimenticarmi. Il giorno in cui ti lascerò andare sarà di Aprile, perché è il mese più crudele dell’anno. Ti accompagnerò alla porta della mia casa cantandoti una canzone che conosciamo solo io e te: Andandotene tu non sarai poi triste, sapendola une decisione già presa per tempo. Cantando, fra una strofa e l’altra, dirò parole d’addio, molto dolci, ma anche, a tratti, divertenti, con passi lenti, di ciabatte molto usate. Tu, mi starai davanti, in questa processione al contrario e ti girerai per implorarmi con uno sguardo di riiniziare a cantare, di smettere di parlare. Avrai una valigia di pelle blu e gli occhi lunghissimi. Vorrò darti un bacio sulla guancia prima di andare e così ti passerò una lacrima sicura di sé, una lacrima che volge le cose a giustizia. Salirai sul treno portandola con te. Ma sai, alla partenza, sporgendoti dal finestrino del treno, la velocità farà scivolare la lacrime lungo la tua faccia: La percorrerà tutta obliquamente e poi a terra.

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Il giorno in cui ti lascerò andare porterai via il mio polso e il mio gomito. Ci saranno solo ore di carta e molte più cose saranno combustibili. Alla stazione tre giraffe color lavanda ti accoglieranno con molto esntusiasmo e fiori di pesco in ghirlande. Per tutti e tre giorni di viaggio mi hai pensato: Avrai compresso gli anni in giorni, i giorni in minuti, i minuti in secondi, così da poter ripercorrere tutta la nostra vita. Poi, col fischio, sarà svanita ogni problematica circa l’incontinenza, la predestinazione e il bene comune e tu poserai il piede a terra. “Prego signore, scenda”. Un passo, un piede, poi l’altro, il gomito e il manico. Appena il piede toccherà terra. : Si, appena il movimento avrà finito di muoversi e di muoverti. Appena la forza di gravità si rimpossesserà di te più definitivamente. Il giorno in cui ti avrò lasciato andare per amore: ” Ti prego, Amore, non lo poggiare!” Il gradino metallico ti scivola giù dalla suola. Appena hai posato il piede a terra hai smesso di amarmi. Il giorno in cui ti avrò lasciato andare ti basterà posare il piede a terra. ” Posalo, Amore.” Il giorno in cui tu avrai lasciato me io ti amerò per sempre.

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#PRAY FOR #PARIS mentre preparo un Clafoutis de saumon et courgettes perchè L’Amore vince su tutto

Un venerdì sera  dolce d’autunno, i miei amici del cuore a cena ,i loro gemelli che hanno distrutto il mio soggiorno,le caldarroste carbonizzate perchè le abbiamo perse di vista mentre non finivamo più di parlare del Natale e del ritorno di mio figlio grande per il suo compleanno,l’odore di fritto delle frittelle di cavolo,la politica,il vino e le guance rosse dei bambini,insomma una sera felice e serena,di quelle che sanno d’amore e di casa e poi la tragica notizia al telegiornale,come schiaffo,come dolore improvviso . Potevano esserci i miei figli a quel concerto,noi allo stadio,potevamo essere noi,siamo noi..La paura del futuro per i nostri  cuccioli d’uomo ,cresciuti a “mullichelle i pane”,nell’amore, nel rispetto,nella gioia delle cose piccole e nell’ammirazione delle grandi imprese umane .”L’Amore vince su tutto” è da tutta la vita che lo ripeto ai miei figli,sempre,in ogni occasione ,e stamattina lho ripetutto al mio figlio minore angosciato dall’orrore di quelle immagini,di giovani come lui uccisi,terrorizzati,appesi alle finestre ,le loro grida ….Abbiamo cucinato insieme,per ridere per scherzare,per ritrovare la nostra umanità,una ricetta francese per non dimenticare.La cucina si è riempita di profumo di pesce,il calore del forno come una carezza,un piatto semplice come un abbraccio,un piatto semplice per tutti noi ,per Parigi ,la mia Parigi,la mia Parigi dell’Amore ,perchè L’Amore vince su tutto.

…La ricetta

Ingredienti:

  • 4 uova
  • 400 ml latte
  • 200 gr salmone affumicato
  • due cucchiai di aneto (facoltativo)
  • 4 grosse zucchine
  • burro
  • farina
  • pepe

Passate al mixer le uova, il latte, il salmone, il pepe e l’aneto. Imburrate e infarinate 8 tegamini. Versarvi il composto ottenuto e infornate per 10 minuti a 180 *Togliete dal forno i tegamini e aggiungete , in ognuno di essi, 4 fettine sottili di zucchine. Infornate per altri 10 minuti.

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foto Le Palais des Saveurs

traduzione della ricetta

http://cottaetradotta.blogspot.it/2011/08/clafoutis-de-saumon-et-courgettes.html

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Lettere dall’isola

Lettere,tante,che parlano di certe partenze e di ritorni,di acqua di mare e valige.Lettere che parlano di baci,di certi profumi e di notti passate a parlare con le amiche.Di letti sfatti , di occasioni perdute e di quella volta che abbiamo riso da morire,di certe notti che anche senza lettere tanto non te le scordi mai.Di frittelle di zucchine che come le faccio io nessuno e delle tue alici fritte.E di quell’amore che era per sempre e invece no.Scritte di notte,come un segreto e poi mi raccomando scrivila che la leggi a tutti stasera.Di uomini che sono tutti uguali e invece non è vero neanche questo.Di quel mazzo di rose quella notte di primavera,e le fragole con la cioccolata ,e di quando abbiamo  fatto i dolci di natale tutti insieme nella mia cucina.Della paura del futuro,di certi silenzi che se ascolti bene senti pure la colonna sonora ,di isole e di muri azzurri,e di quando eri piccolina e di come ci piaceva la nutella che ci piace anche adesso,del sogno di Avignone e di lasciare tutto e partire e poi l’ho fatto davvero.Di bellezza,di amicizia e di vicinanza ,di corridoi d’ospedale stesi a terra perchè i gemelli stavano arrivando ,del faro sul palco che poi era la luce del computer,di quel giovedì ,e chi se lo dimentica,e di una certa  telefonata e delle pizze e le torte e noi davanti al caminetto. Il profumo dell’isola,che poi che profumo è. Lettere impossibili ,come sogni,come amore.

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#We speak of love e di torte gelato

Non t’amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t’amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, entro l’ombra e l’anima.
T’amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sè, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.
T’amo senza sapere come, nè quando nè da dove,
t’amo direttamente senza problemi nè orgoglio:
così ti amo perchè non so amare altrimenti
che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.

Pablo Neruda

Beth Mitchell Fotografa

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La Ricetta Torta Gelato Ricotta Panna montata e fragoline di bosco(By Gipsy)

 1 stampo  DA 24 CM con la cerniera

  • Ingredienti
  • 1 kg di pan di spagna tagliato in tre strati  
  • 15 grammi gelatina in fogli
  • 500 grammi fragoline di bosco  (ma quelle surgelate vanno bene)
  • 250 grammi ricotta leggera freschissima
  • 250 grammi di panna di latte (da montare)
  • 125 grammi zucchero semolato
  • sciroppo fragola

Preparazione

  1. Dividere il pan di spagna in tre strati
  2. Adagiare il primo strato di Pan di spagna sullo stampo .
  3. Bagnarlo con lo sciroppo di fragoline(io lo faccio in casa ma Fabbri è anche buonissimo) e mettere qualche fragolina tagliata a metà
  4. Fate ammorbidire la gelatina in acqua fredda, strizzatela . Lavorate la ricotta con le fruste elettriche insieme alla panna fresca montata precedentemente e allo zucchero in modo da ottenere un composto soffice. Aggungetevi le fragole senza sbriciolarle (conservatene qualcuna  per la decorazione) e la gelatina fredda e mescolare delicatamente.Dividete il composto in tre parti
  5. .Versare la prima parte del composto ,adagiare l’altraparte del pan di spagna,bagnatelo con lo sciroppo ,versate  la seconda parte del composto.
  6. Ripertere l’operazione con il pan di spagna rimasto e l’ultima parte del composto.
  7. Con una spatola levigate la panna affinchè non sporga dallo stampo
  8. Mettete in freezer per almeno due ore
  9.  Quando sarà freddissima ,levarla dal freezer ,toglierla dallo stampo a cerniera e decorare con fiori e fragole.
  10. Consumarla dopo almeno mezz’ora,sarà fredda ma morbidissima

7d9b945a4bca788f6ca0507151ba5ca344Foto torta dal sito

http://www.smoresweets.com/

La casa sull’isola e le alici fritte

Forse è venuto il momento di parlarvi della casa sull’isola,la mia.

Non è sull’isola che non c’è,c’è eccome ,ma non la troverete su nessuna cartina.La casa sull’isola profuma di ricordi,di nostalgia,d’amore e di alici fritte .Si balla nella casa sull’isola,si sta sempre a piedi nudi e cè sempre vento,le finestre sul mare  sempre aperte. Nella casa sull’isola non si programma niente,si improvvisa ,e improvvisare non è semplice, bisogna lasciarsi andare  e fare che le cose accadano.Si aspetta il tramonto e si passeggia sulla spiaggia ,si accendono fuochi e si contano le stelle cadenti.Si esprimono i desideri che puntualmente si realizzano,si mangia sempre insieme agli amici e si cucina tanto,si ride e si piange e si ha paura.Si inventano viaggi,partenze e ritorni,si inventano storie d’amore ,per essere felici.In fondo non è difficile,è come preparare le alici fritte,serve olio buono,una padella e pesce appena pescato.Dimenticavo,cuore,ci vuole un cuore .

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Noi sull’isola le alici le prepariamo così

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Ingredienti

  • 800 gr. di alici
  • Farina per infarinare q.b.
  • Solo olio extra vergina di oliva!!!!!!!
  • Sale q.b.
  • Fettine di limone per guarnire
  • Preparazione
  • Pulite le alici eliminando la testa e le interiora. Lavatele velocemente sotto acqua corrente fredda e fatele scolare in uno scolapasta.

    Versate l’olio oxtra vergine in una padella alta  e portatelo a temperatura. Infarinate e salate le alici direttamente nello scolapasta facendole saltare per eliminare la farina in eccesso.I  iniziate a friggere poche alici per volta.

    Quando saranno dorate toglietele dalla pentola con una schiumarola e mettetele su carta di pane .Io le servo in un cesto e guarnisco con fette di limone.

  • ALICI MON AMOUR!!!!!!
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